Un Nuovo Gene per la Sclerosi Multipla? Un commento

E’ stato recentemente pubblicato sulla rivista Neuron un lavoro di un gruppo di ricercatori dell’università canadese della British Columbia coordinato da Carles Vilarino-Guell. Nello studio, gli autori hanno individuato la presenza di una mutazione genetica  a livello del gene NR1H3 sequenziando il Dna codificante (esoma) dei membri di una famiglia con 5 casi di sclerosi multipla in 2 generazioni. Medesima mutazione è stata trovata in una seconda famiglia con 2 casi di SM. Gli autori del lavoro riportano che la mutazione individuata sembra essere importante soprattutto per lo sviluppo della forma progressiva di malattia in quanto alcuni degli individui affetti nelle famiglie (il 25%) soffriva della forma progressiva di malattia, e l’analisi di una variante genetica piu’ frequente all’interno del medesimo gene in circa 2000 malati e 800 controlli sani è risultata associata soprattutto alle forme progressive di malattia. Il gene colpito dalla mutazione ha un ruolo nella regolazione della trascrizione di altri geni, e gli autori ipotizzano che l’attivazione farmacologica del gene o dei suoi targets possa aiutare nello sviluppo di nuovi farmaci specifici per la cura delle forme progressive di SM. Lo studio è interessante, ma necessita di conferme su altre casistiche. In sostanza, non è da escludere che la variante individuata rappresenti una mutazione privata presente solo nelle due famiglie affette da SM, e quindi abbia una scarsa rilevanza sul rischio di sviluppare la SM a livello globale. In tal senso, il consorzio Internazionale di Genetica di Sclerosi Multipla (IMSGC) (http://imsgenetics.org/), del quale il laboratorio di Genetica Umana delle Malattie Neurologiche dell’INSPE fa parte, sta verificando se i 50.000 soggetti affetti da SM raccolti nel contesto di questo consorzio siano portatori della mutazione in questione o vi siano segnali di associazione genetica a livello del gene.

Prima pero’ di definire questo come un nuovo gene specifico della SM, o ancora di piu’ prima di pensare allo sviluppo di farmaci che intervengano sul meccanismo d’azione di questa molecola è necessario attendere gli opportuni controlli del caso. Sia per non generare false speranze nelle persone malate che per un rispetto del lavoro scientifico.

Nuclear receptor NR1H3 in familial multiple sclerosis. Wang Z  et al. Neuron 90, 948-954, June 1 2016.

Dr. Filippo Martinelli Boneschi

Neurologo