Con un comunicato stampa datato 11 marzo 2009 la GW Pharmaceuticals ha annunciato i risultati preliminari della sperimentazione clinica per l’utilizzo di Sativex Spray Orale (derivato della Cannabis) nel trattamento della spasticità nelle persone con sclerosi multipla.
Scopo della ricerca era dimostrare che il Sativex fosse in grado di ridurre la spasticità determinata dalla sclerosi multipla e i sintomi ad essa correlata quali gli spasmi dolorosi e i disturbi del sonno.
Attualmente la spasticità, definibile come una anomala rigidità dei muscoli che riduce le capacità motorie di chi ne è affetto, è uno dei sintomi clinici più frequentemente rilevabili nelle persone affette da sclerosi multipla; essa è correntemente trattata con farmaci miorilassanti quali baclofen e tizanidina che spesso però non riescono a determinare un efficace risultato terapeutico.
Negli ultimi anni si sono moltiplicate evidenze di studi preliminari in cui i derivati della Cannabis (tra cui il Sativex), sembravano determinare buoni effetti clinici nella riduzione della spasticità nelle persone a cui erano somministrati. Mancavano però evidenze certe basate su studi condotti su un ampio numero di pazienti: i cosiddetti studi di fase III.
Per questo, nella primavera 2008 la GW Pharmaceuticals (la casa farmaceutica che produce il Sativex) ha progettato uno studio multicentrico che potesse dare una risposta concreta al quesito sulla reale efficacia di questo farmaco sulla terapia della spasticità nelle persone affette da Sclerosi Multipla. A settembre 2008 è quindi partita questa sperimentazione condotta in 52 ospedali (tra cui il San Raffaele) in Italia, Gran Bretagna, Spagna, Repubblica Ceca e Polonia, coinvolgendo 573 pazienti (18 di questi seguiti presso il nostro Centro Sclerosi Multipla) che volontariamente hanno accettato di partecipare allo studio.
Lo studio, terminato a gennaio 2009 ha evidenziato, secondo quanto pubblicato da GW Pharmaceuticals nel comunicato stampa, come Sativex si sia dimostrato fortemente efficace nel trattamento della spasticità
In particolare è di forte impatto il dato sulla diminuzione della spasticità secondo quanto riportato dai pazienti: il 74% dei soggetti posti in trattamento ha rilevato una diminuzione di oltre il 30% della propria rigidità muscolare nel periodo di trattamento.
Altrettanto importante, a nostro avviso, è il risultato clinico ottenuto su due dei sintomi come gli spasmi e i disturbi del sonno che spesso accompagnano la spasticità e contribuiscono a ridurre la qualità della vita delle persone colpite da questo disturbo (secondo alcuni studi almeno il 70% dei pazienti con Sclerosi Multipla).
Inoltre, rispetto a recenti studi in cui Sativex era correlato a molti effetti collaterali, la sperimentazione appena conclusa ha determinato come un attento controllo della posologia del farmaco consenta una rilevante riduzione del rischio di eventi avversi.
Alla luce di questi dati, la GW Pharmaceuticals ha deciso, sempre secondo quanto riportato nel comunicato stampa, di portare all’attenzione del Ministero della Salute della Gran Bretagna la richiesta di autorizzazione per l’utilizzo del Sativex nella terapia della spasticità per le persone affette da Sclerosi Multipla, affiancando questa indicazione a quella già esistente per la cura del dolore da patologia tumorale.
Questa richiesta, se accettata, potrà avviare a livello europeo le procedure per il riconoscimento reciproco degli altri paesi della UE. Resterà poi facoltà dei singoli stati membri legiferare sulla eventuale prescrivibilità del Sativex a carico dei rispettivi sistemi sanitari nazionali.
In attesa di questi inevitabilmente lunghi passaggi burocratici, resta però importante il fatto che una nuova prospettiva terapeutica sia aperta grazie ad un derivato della Cannabis, aprendo forse la strada ad una riconsiderazione sulle proprietà farmacologiche di questa pianta nota ai più solo per i suoi effetti stupefacenti.
 
Dr. Paolo Rossi